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Immagine race skateA volte basta veramente poco per cambiare le sorti di una gara, quel poco che però, nella maggior parte dei casi, può incidere sostanzialmente sulla conclusione di una gara o addirittura, di un intera stagione: la scelta del setup più performante, le condizioni meteo avverse o a volte semplicemente l’irrefrenabile voglia di vincere a tutti i costi, sono fattori che possono veramente fare la differenza al momento di tirare le somme in un Campionato che ha volto il suo termine lo scorso fine settimana a Castelplanio (An) con l’ultima tappa del CIDHS 2016.

Dopo Valpolicella (VR), Alto (CN) e Teolo (PD), il Comune di Castelplanio (AN) ha ospitato questo scontro finale su un tracciato noto (ad alcune vecchie volpi) come la pista che ospitò nel 2011 la prima edizione del Verdicchio Race, finale degli European Championship IGSA e ultima tappa di un Campionato Italiano ancora non sotto l’egidia della FIHP: tornare su quel tracciato così tecnico e ricco di storia è sempre un emozione, skatearlo lo è ancora di più.
La giornata estiva e il cielo terzo di sabato mattina hanno subito messo di buon umore tutti i riders dando spazio ad una lunga session di freeride per sgranchirsi le gambe e memorizzare i 2,5 Km di tracciato con le varie insidie annesse: 7 tornanti, 2 curve cieche a seguito di lunghi rettilinei farcite con curve ad ampio raggio, sono le variabili da tenere in considerazione fino agli ultimi 100 metri di rettilineo dalla linea di arrivo. Anche se, quei maledetti 100 metri, possono fare la differenza.
Le qualifiche svoltesi nel pomeriggio di sabato si sono susseguite senza problemi sotto la supervisione impeccabile della Federazione Italiana Cronometristi (FICr) la quale ha registrato due tempi di qualifica per ogni singolo rider: mentre nella prima run Marcus Aldinucci (3’05.49) è volato in vantaggio a 4 decimi su Giorgio Garino, nella seconda cronometrata Giorgio ha avuto la meglio scendendo sotto i 3 minuti e 5 secondi con un tempo di 3’4.54. Stefano Barbizzi non si è mai allontanato dai due piazzandosi in terza posizione con il miglior tempo di 3’7.46 ottenuto nella prima run.
La pioggia notturna fra sabato e domenica ha provveduto a dare ai riders un risveglio bagnato e un tracciato altrettanto bagnato su cui doversi confrontare: si è così cercato di temporeggiare un po’ con svariati warm up fino ad attendere che l’asfalto si asciugasse su gran parte del percorso. Prima del break previsto per pranzo, sono scese le due batterie di gara rispettivamente per la categoria Women DH Skateboard e Streetluge: per le ragazze Giulia Bottazzin colleziona la sua seconda vittoria in Campionato tagliando il traguardo per prima davanti a Azzurra Felici aggiudicandosi sia la tappa del campionato che il titolo di Campionessa Italiana Downhill Skateboard per la prima volta nella storia del downhill skateboard Italiano. Peccato per Helene Folliard (aka Lilù), anch’essa in lizza per il titolo, la quale non ha potuto partecipare a quest’ultima tappa decisiva per designare la vincitrice finale.
Per lo Streetluge la gara viene vinta anche questa volta da Daniele Aldinucci su Samuele Montesi in una run singola. Daniele Aldinucci si aggiudica dunque a fine stagione il titolo di Campione Italiano Streetluge 2016.
Alle 15.00 dopo il break siamo arrivati alla resa dei conti della categoria Open DH Skateboard: 25 riders alla partenza e 4 Man Heats il formato di gara scelto per il tracciato. Per il giovane Mariano Conti e per l’ex Campione Italiano 2013 Roberto Marasca, rispettivamente quinto e quarto nei tempi di qualifica, la gara termina purtroppo ai quarti di finale dopo un contatto fra gli skateboard dei due: lo scontro ha impedito la corsa verso il traguardo dopo duecento metri dalla linea di partenza ma per fortuna nessuno dei due riders ha riportato lesioni fisiche.
Poco prima della finale Open DH Skateboard la pioggia non ha resistito a scendere, riportando così le condizioni stradali a quelle mattutine: i 4 finalisti sono stati invitati a fare un ulteriore warmup dal giudice di gara Matteo Fioretti il quale, viste le condizioni mutate, ha pensato fosse opportuno che i riders prendessero le giuste misure sul bagnato.
La run finale parte senza problemi e a 100 metri dal traguardo esce dall’ultimo tornante sinistro Stefano Barbizzi in testa seguito da Giorgio Garino che però non ci stà, tentando il tutto per tutto in quei 100 metri e cominciando a spingersi nonostante la velocità sostenuta: 100 metri sono bastati a Giorgio per superare Stefano poco prima del traguardo e aggiudicarsi non solo la quarta tappa del Campionato Italiano ma anche il titolo di Campione Italiano Downhill Skateboard 2016!
Le prime parole di Stefano all’arrivo sono state: “E’ stata la run più bella della mia vita” e non stento a crederlo visto il finale mozzafiato.
Purtroppo la condizione climatica non è stata digerita da Marcus Aldinucci che termina la finale in quarta posizione: Marcus era primo in classifica davanti Giorgio e si è visto sfumare la possibilità di diventare Campione Italiano a questa tappa dopo aver condotto una stagione fantastica con impegno e dedizione ed è certo per noi che tornerà più forte ed agguerrito che mai per il 2017.
Terzo posto invece per Alessio Damato, reduce da un tranquillo top speed di 122.7 Km/h in Canada sulla sua tavola, che conclude questo Campionato Italiano 2016 in quarta posizione sulla classifica generale.
E’ incredibile e allo stesso tempo affascinante come tutto possa mutare in un instante, come le sorti di una gara non possano essere scritte fino alla linea di arrivo e come l’adrenalina renda possibile qualsiasi magia durante una discesa su di una tavola con quattro rotelle.
Appuntamento al CIDHS 2017.

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