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Chi Siamo
Le differenti peculiarità delle discipline roller, l'eleganza connaturata fortemente al pattinaggio artistico, il dinamismo adrenalinico che esprimono le gare di corsa, i valori tipici degli sport di squadra che hockey pista e hockey inline incarnano in modo mirabile, la freschezza e l'appeal sui giovani delle nuove specialità "street", non sono motivo di divisioni interne, costituiscono anzi il valore aggiunto della Federazione. Su questo substrato si inserisce l'apporto fondamentale delle Società affiliate che nel solco della migliore tradizione del modello italiano dello sport, garantiscono lo slancio e la forza di un volontariato che ha saputo evolversi verso un approccio professionale alle dinamiche sportive.
Non a caso adottato per la sua versatilità anche da numerosi corpi di polizia in diverse nazioni. Le discipline sportive rotellistiche si concretizzano come rappresentazioni metaforiche di questa insopprimibile necessità dell'uomo di spostarsi in modo rapido e autonomo e si sviluppano a partire dalla fine dell'800 con l'evoluzione tecnologica di attrezzi che avevano già fatto comunque la loro apparizione fin dal secolo precedente.
Dopo una lunga serie di tentativi più o meno riusciti, marchingegni improbabili che rivisti ora nelle stampe d'epoca provocano quasi tenerezza e "solidarietà" nei confronti dei malcapitati che li calzarono, il primo pattino moderno può essere considerato quello che l'americano James Leonard Plimpton brevettò nel 1863: due coppie di ruote parallele in legno di bosso fissate al telaio con molle di gomma che consentivano di curvare, in pratica il concetto di base dei pattini tradizionali che ancora oggi si utilizzano nell'artistico e nell'hockey. Il nuovo attrezzo ebbe subito un grande successo commerciale, il pattinaggio divenne un fenomeno di costume come opportunità ludica del tempo libero, le piste di pattinaggio costituirono in molte città i centri di aggregazione sociale più importanti del periodo.
1922 - Nasce la F.I.P.R. (Federazione Italiana Pattinaggio a Rotelle) con sede a Milano.
1926 - Due federazioni: F.I.P.R.H. (Federazione Italiana Pattinaggio a Rotelle e Hockey) e F.I.R.H. (Federazione Italiana Rotelle Hockey). Soltanto la prima svolse attività agonistica.
1933 - Cambio di sigla: F.I.H.P.R. (Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio a Rotelle) con sede a Roma.
1936 - Entra l'hockey su prato, la sigla rimane la stessa.
1939 - Cambia ancora la denominazione: F.I.H.P. (Federazione Italiana Hockey Pattinaggio), la sede è sempre a Roma.
1940 - F.I.O.P. (Federazione Italiana Ochei Pattinaggio).
1943 - F.I.O.P. sino ad agosto a Roma, dal novembre a Venezia.
1944 - Due federazioni: a Milano F.I.O.P. dall'agosto, a Roma F.I.H.P. dal giugno.
1945 - A Milano F.I.O.P. sino al mese di aprile, da maggio ancora due federaioni a Milano: Alta Italia F.I.H.P., a Roma Centrosud F.I.H.P.
1946 - La F.I.H.P. unificata trasferisce la sua sede a Bologna nel mese di marzo.
1966 - La sede torna a Roma con il C.T.A. temporaneamente a Milano per esigenze tecnico-amministrative.
1973 - Con un assemblea a Coverciano nel mese di settembre l'hockey su prato esce dalla F.I.H.P. e costituisce un'altra Federazione.
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