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graviti games copertina sitoIl giorno 2/3/4 settembre 2016 nel centro storico di Peschiera del Garda, località turistica da 2 milioni di visitatori l’anno, si sono svolti i Gravity Games, una kermesse rotellistica nella quale si è svolto il primo campionato giovanile di Downhill della storia.

Ad organizzare l’evento (con Enrico Perano come osservatore) la locale società ASD Rollershow (da poco affiliata Fihp), il cui presidente Massimo Bavieri ha fortemente voluto.

Quello di Peschiera è stato un ‘laboratorio’ che ha sperimentato una serie di novità all’interno di un grande evento di sport che ha ospitato nella gara di “baby downhill” lo slalom con i pali snodati in discesa con il downhill, un’idea che il presidente Aracu accarezzava da tempo.
Il trofeo federale, intitolato alla memoria di Silvano Zamboni (grande allenatore degli anni ’80, capace di produrre campionesse mondiali come Paola Sometti e Monica Lucchese), era riservato alle categorie giovanissimi ed esordienti, mentre valeva come campionato italiano FIHP per i ragazzi allievi.
La competizione si è svolta sullo stesso percorso della Skate slalom, ma privato di pali e gimcane ed in notturna per la gara di velocità pura, e con il regolamento di poter spingere fino ad un dosso artificiale con strettoia, dopo del quale era proibito pattinare per stare solo a uovo, questa gara fatta dai piccolini che sfrecciavano con grinta come missili hanno commosso ed entusiasmato il pubblico.
Senza ombra di smentita a detta anche di super campioni che hanno partecipato a diversi campionati mondiali, questa della baby downhill di Peschiera è stata una delle gare più entusiasmanti mai viste. Impressionati dalle abilità dei pattinatori in miniatura anche il vice sindaco Tiziano Cimarelli, l’assessore Elisa Ciminelli ed il consigliere delegato allo sport Luca Righetti, presenti insieme al foltissimo pubblico di Peschiera.
A Peschiera come si è detto hanno convissuto nello stesso evento i campionati di due diverse organizzazioni; FIHP e AICS, e si poteva partecipare a quasi tutte le gare con entrambe le tessere. Va detto che i partecipanti con tessere AICS erano davvero numerosi rispetto a quelli federali, ma è solo questione di tempo, e la eco di questo grande evento, contagerà ben presto anche i club della corsa e del freestyle federali.
Grazie alla possibilità di fare il "free ride" ovvero la performance promozionale per i non agonisti e primi passi, e di farla assistiti dai nostri "pattinangeli" (atleti di fama internazionale che accompagnavano i bimbi nella loro prima discesa), si è dato vita ad un momento commuovente e per ora unico nel suo genere.
Claudia Tosi, una delle allieve della ASD Rollershow, dopo mille titubanze arriva sulla pista all'ultimo momento, del free ride promozionale e consolandola sul fatto che non era una gara, ma solo una discesa per sfidare se stessi e che le avremmo dato il pattinangelo più speciale che c'è, alla fine vince la sua paura e decide di scendere!
Lei in primis come pattinangelo voleva Max Bavieri, il suo maestro di sempre, ma la veronese Nelly Villa (poco prima laureati nuova campionessa nazionale skate slalom) è specializzata, unica forse in Italia, nell'insegnare pattinaggio ai disabili, e quindi l'organizzazione ha preferito affidarla a lei.
La gente l’ha seguita dai bordi delle balaustre incitandola con la voce rotta della commozione.
La cosa speciale in tutto ciò era che la bellissima e dolcissima Claudia è IPOVEDENTE! Impossibile per lei distinguere i pali o fare una discesa da sola. Ma la sua immensa passione per il pattinaggio le ha fatto superare se stessa e le sue paure e limiti.... se un podio spetta a qualcuno, questi è Claudia.

 

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